Webinar Zoom

4/11/2021 ore 17-18

Le nuove regole antitrust sugli accordi di distribuzione (VBER)

emlex organizza un webinar centrato sulle nuove norme che riguardano gli accordi verticali e le pratiche concordate (Vertical Block Exemption Regulation).

Programma:

In chiusura sarà dedicato spazio al dibattito, animato dalle domande dei partecipanti.

La partecipazione è gratuita

Per iscriverti compila il modulo a questo link.


Il nuovo VBER

Il 31 maggio 2022 scadrà il Regolamento 330/2010 relativo all’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 3, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea a categorie di accordi verticali e pratiche concordate noto come VBER acronimo per Vertical Block Exemption Regulation.  

Il 9 luglio scorso la Commissione UE ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di revisione del VBER  e degli orientamenti associati. Le bozze sono pubblicate a questo link 

La proposta di revisione mira a proiettare il VBER nell’attuale contesto economico, caratterizzato dal crescente sfruttamento dei canali di vendita online e a riordinare la disciplina nei punti che si sono dimostrati più controversi nel corso degli anni. 

Con questo approfondimento intendiamo offrire una panoramica dei principali aspetti innovativi della versione del Nuovo VBER, per ora provvisoria, che entrerà in vigore il 1 giugno 2022.  


L’oggetto del VBER

Il VBER riguarda i cosiddetti accordi verticali relativi alla fornitura e alla distribuzione di beni e servizi. Questi accordi sono molto diffusi nel mercato e si qualificano come intesa tra soggetti che si trovano a diversi livelli della catena produttivo-distributiva. 

Se ricorrono determinate condizioni, possono essere vietati. La norma di riferimento è l’art. 101, paragrafo 1, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.  

Il VBER nasce per garantire un’esenzione in blocco per tutti gli accordi verticali che soddisfino determinate condizioni, così da escluderli dal divieto senza ulteriori controlli. 

Il nuovo Regolamento, così come il precedente, sarà accompagnato da specifiche linee guida interpretative utili a fornire indicazioni sui margini di applicabilità del VBER e sulla valutazione degli accordi verticali per i quali il VBER non prevede esenzioni generali.  

Con l’ultima proposta di revisione, la Commissione mira, di fatto, al raggiungimento di due macro-obiettivi:  

  1. ridefinire l’ambito dell’esenzione, così da limitare i casi di falsi positivi e di falsi negativi; 
  2. fornire agli operatori orientamenti aggiornati che tengano conto delle trasformazioni del contesto imprenditoriale causate dalla crescita del commercio elettronico e delle piattaforme online. 

L’approfondimento allegato e qui scaricabile illustra le principali novità introdotte rispetto all’attuale testo del VBER. 

team

Massimo Maggiore

partner

Giorgio Aime

associate